WORDS-CARE: Urban Beauty

Ologrammi, domotica pervasiva, droni-taxi, abbattimento delle distanze, skyline avveniristici, giungle urbane, vacanze intergalattiche e finalmente un’aria pulita. I progettisti del contest Redesign the World del Dezeen Awards 2022, chiamati a immaginare le smart cities, le città del prossimo futuro le hanno concepite così: luminose, verdi, leggere.  Un po’ l’opposto di come se le figurava nel 1982 Ridley Scott in Blade Runner, invase di spazzatura e smog.

Noi siamo il trait d’union tra presente e futuro, chiamati a rivoluzionare il modo di ideare e vivere le città, poli che attrarranno le persone in modo sempre maggiore.

Wordscare #4 - Urban Beauty

Artist Pax Paloscia

Dal 1900 al 2000 la popolazione terrestre è passata da circa 1,65 a 6,143 miliardi di abitanti, crescendo di oltre il 270%, ed entro la fine del secolo si prevede che arriverà agli 11 miliardi concentrati principalmente nei poli urbani. Oggi, il 55% degli esseri umani vive in paesi e città. E si pensa che la percentuale possa arrivare al 70% entro il 2050, come riporta il sito delle Nazioni Unite. Una enormità, se si considera che fino al 2009 la maggior parte degli esseri umani viveva in campagna.

La vita in città è ritmo, incontro, scambio e, senza dubbio, opportunità. Preferire i centri urbani prevede però anche la crescita rapida e disordinata delle città, la riduzione degli spazi verdi, il consumo del suolo, l’aumento della dipendenza dalle autovetture e dell’esposizione all’inquinamento, dannoso per l’equilibrio del pianeta, per ogni forma di vita, per noi e non da ultimo, per la nostra pelle.

LA PELLE, IL NOSTRO URBAN SHIELD

Siamo dotati di un'interfaccia iper-tecnologica e personale, sin dalla nostra comparsa sul pianeta Terra: la pelle. Ci scherma dal freddo contraendo i vasi sanguigni per conservare il calore all'interno del corpo, dai raggi UV producendo melanina, ci protegge dallo smog intrappolando le particelle dell’inquinamento nel sebo. Ma l’esposizione quotidiana a ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ozono e altre sostanze volatili emessi da fumo di sigaretta, fumi di scarico delle auto e riscaldamenti delle abitazioni possono compromette il benessere della pelle e di conseguenza anche la salute dell’intero organismo. La pelle è infatti un organo di frontiera, in comunicazione anche con il resto del corpo e, soprattutto, è un organo permeabile.

Il contatto ripetuto o prolungato della pelle con agenti inquinanti pone le cellule del tessuto cutaneo in una situazione di stress che va di pari passo con un aumento dei radicali liberi e l’alterazione della sua funzione di barriera protettiva. 

BEAUTY ROUTINE DA CITTÀ, TRA SCHERMI E CAREZZE

Vivere in città prevede quindi la scelta di routine cosmetiche ad hoc per fare fronte alle aggressioni di smog e raggi UV: formule che, come scudi invisibili, proteggano la barriera cutanea il più a lungo possibile. Negli ultimi anni, la scienza cosmetica ha sviluppato prodotti multitasking e impalpabili, dotati di filtri anti-inquinamento e SPF (fattori di protezione solare) per preservare lo strato corneo della pelle dai trigger quotidiani, detergenti purificanti contro le polveri sottili che si annidano nei pori causando opacità e comedoni e trattamenti a base di antiossidanti come la vitamina C per contrastare l’azione dei radicali liberi e la comparsa di discromie, restituendo luminosità alla pelle. 

QUESTO CONTENUTO E' STATO ISPIRATO DA SKIN-UNIFY INTENSIVE E UV-DEFENCE

Cofanetto Filorga Ig 01

SKIN-UNIFY INTENSIVE: Siero uniformante e illuminante dall’efficacia anti-inquinamento

UV-DEFENCE SPF50+: Solare urbano che agisce su macchie e segni del tempo foto-indotti

 

Words-Care è l’osservatorio di Filorga sui fenomeni e sulle parole della Bellezza che stanno cambiando la visione sull’estetica, sui canoni e sulla cura di sé.