WORDS-CARE: DETTAGLI DI STILE

Tra i vari elementi che ci caratterizzano come essere umani, il volto emerge come un manifesto della nostra identità, come una tela su cui si possono dipingere e leggere segni e simboli. 

La skincare come scelta di stile

Musco Per ArticoloDonatella Musco - Stylist - contributor per il progetto #MyBeautyMyChoice

I gesti di cura che dedichiamo al nostro viso raccontano qualcosa che va al di là della superficie e rivestono un ruolo cruciale nella comunicazione di messaggi e caratteristiche personali. Tali gesti, infatti, possono essere veicoli di status sociale, appartenenza culturale, o anche dichiarazioni di stile, come spiega Cristina Cassese, antropologa culturale e opinioni leader Filorga: "Nell'antropologia quello della cura di sé è un tema centrale in quanto rituale che coinvolge tutta l'umanità. Tutti gli esseri umani si prendono cura di sé e, più o meno consapevolmente, scelgono come apparire, attraverso il look, l'abbigliamento, il make up e gli accessori.  Questo vale anche per le persone che dichiarano di non avere interesse verso l’estetica, la moda e le mode. Ogni scelta deriva da una serie di riferimenti che sono interiorizzati e condivisi culturalmente: il nostro aspetto fisico infatti  veicola alla comunità una serie di informazioni su di noi che riguardano il nostro status sociale, l’età, i nostri interessi, o anche la nostra professione. Sul viso e sul corpo infatti si incrociano temi che hanno a che vedere con le convenzioni sociali, anche quando riteniamo che siano nostre scelte indipendenti. In realtà siamo fortemente influenzati da forme di rappresentazione come possono essere quelle veicolate dalla cultura pop in generale, dal cinema, dai magazine, dalle serie tv e anche dalla letteratura”.

Ogni gesto, ogni scelta e ogni dettaglio di stile, pertanto, non sono casuali, ma frutto di una preferenza che porta significato e contesto alla nostra narrazione personale, di vita.

In particolare, gli interventi sul viso sono fondamentali: il viso è la parte del corpo più visibile, in cui ci identifichiamo di più ed è anche quella più rilevante nelle interazioni sociali quotidiane. Dice Cassese: "Non esistono visi naturali: tutti i visi, indipendentemente dal fatto che siano curati, truccati, ritoccati, abbronzati, depilati o meno sono culturali perché la loro espressività è culturale". 

In tal senso, ogni rituale e prodotto di cura che decidiamo di riservare alla nostra pelle, come un determinato protocollo skincare o un trattamento specifico per agire su rughe, macchie o per migliorare la qualità cutanea, è trasformativo anche a un livello più profondo, oltre che su quello superficiale della pelle: influenza infatti la rappresentazione che abbiamo e condividiamo di noi stessi. Anche il make-up è un mezzo di trasformazione temporanea che permette di giocare con i propri colori e lineamenti per adattarli a ruoli sociali specifici o per esprimere emozioni e stati d'animo.

Tutti gli interventi estetici sul nostro volto rappresentano quindi una sintesi tra la percezione che abbiamo di noi, l'immagine che vogliamo proiettare all'esterno e la sua interpretazione sociale. 

Tutto concorre all'espressione di sé e alla costruzione del proprio messaggio estetico da condividere con il mondo.

Dettagli essenziali

Quella di Donatella Musco è la storia di una donna che ha sempre lavorato nel mondo della moda e che considera i dettagli come veri rivelatori della nostra individualità e personalità. Quarantatre anni, ex direttrice moda di Grazia Francia, stylist e mamma single, Donatella Musco è una delle contributor di My Beauty My Choice, la raccolta di storie di bellezza ed empowerment di Filorga. 

Per Donatella Musco la bellezza deriva da scelte di stile, valorizzate da particolari importanti. E questo parte anche dalla beauty routine e dal riconoscimento dei propri talenti: “Quando mi guardo allo specchio al mattino cerco di darmi la carica facendomi dei complimenti”, dice Musco. “Dalle 7.30 alle 8.30 mi dedico completamente a mio figlio: lo preparo e lo accompagno a scuola. Una volta tornata a casa comincia il tempo per me, con la mia beauty routine. La definirei essenziale, ma mirata: detersione, siero con acido ialuronico, crema idratante, massaggio, patch sotto gli occhi, un tocco di illuminante e rossetto rosso. Il mio beauty look è ispirato a Isabella Rossellini, semplice e chic. Per me la bellezza è fatta di costanza nella cura di sé e attitudine. Io ho entrambe le cose: sono tenace e gioiosa. E poi mi valorizzo seguendo le mie linee guida”.

Quella di Donatella è anche la storia di un tempo ritrovato: indipendentemente dall'età, ciò che conta è il nostro modo di abbracciare la vita. “Quando si parla di bellezza ci si riferisce anche al Tempo, un lusso che dedichiamo ad essa: il Tempo è cura dei dettagli, come le rughe sul mio volto. Per me sono paragonabili a un vestito plissé abbinato a un bel paio di scarpe: se ti senti a tuo agio a indossarle, allora portale con gioia, classe e allure. Io amo la mia età: avere il 4 davanti mi rende felice perché penso a tutto ciò che ho fatto e che ancora posso fare. Penso alla donna che sono stata e alla donna che voglio essere. Sono orgogliosa di me. Non temo il tempo che passa e non lo voglio fermare: desidero vivere ogni fase della vita. Non ho paura che il mio aspetto cambi, perché io mi sento e resto bella anche per tanti altri motivi che con l’esteriorità non hanno nulla a che vedere. Ovviamente continuerò sempre a prendermi cura di me e non escludo di ricorrere alla medicina estetica per conservare una buona qualità della pelle, ma senza stravolgere le mie caratteristiche.

Cristina Cassese e Donatella Musco ci raccontano come i  dettagli riescano davvero a fare la differenza. Questo vale anche per la skincare. Anche la scienza cosmetica, infatti,  offre dei “tocchi in più”,  ossia trattamenti come  booster da scegliere e integrare nella propria beauty routine in determinati momenti della vita: prima di un evento importante, dopo una convalescenza o con il cambio di stagione,  e ogni qual volta quando la pelle appare averne più bisogno.

QUESTO CONTENUTO E' STATO ISPIRATO DA NCEF-SHOT

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